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Acrocorinth has less sad religious memories. On the highest point of the hill a few lined stones are all that is left
of a paleochristian church erected to cancel the memory of the Temple to Aphrodite, which was devoted to hierogamy or sacred
prostitution. Apparently 1,000 (but having been to the site I can hardly believe this number
to be true) priestesses were ready to please the devouts. Their requests were however so high
that the Romans had a say Non licet omnibus adire Corinthum to explain that not everybody
could afford to pay for pleasing Aphrodite.
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Quasi nel mezzo all Istmo, ove s'affrontano i due Mari Ionio, e Egeo l'anno 3066 riportò da Alete al tempo di Cecrope Re d'Ateniesi i suoi Natali. Corinto, detto da Strabone, e Polibio Corintus, da Lauremberg Ephyro, dal volgo Coranto, da' Turchi Gerame, Città con titolo d'Archiepiscopale, distante da Patrasso 80 miglia, d'Atene 50, da Misitra 85, da Argos 25, soggetta ad Acrocorinto Castello, a cui è vicina; il sito ove posa, considerabile per il vantaggio, apportò motivo, ch'alcuni la dicessero occhio e legatura della Grecia, altri Fortezza del Peloponneso, che Plutarco la giudicasse la più eccellente Città, e Cicerone la chiamasse la più bella e splendore della Grecia, e arrivò a tanta grandezza che Siracusa, e Corfù si preggiavano d'esserli Colonie, e li Romani che pretesero vendicare l'ingiure, che questa Città havea fatto a suoi Cittadini, inviò L. Mamio Console l'anno del Mondo 3818 ad abbassare la sua alteriggia con ordine spresso di spiantarla da fondamenti, e che saccheggiata interamente, vendette all'incanto le Moglie, e Figlioli de Cittadini; fu riedificata, e ripopolata da Cesare Augusto: eccedeva in nobiltà, abbondava in ricchezze; hora però misero avanzo delle guerre, e del tempo, non conserva di suo, che le proprie rovine, quali servono di tenue ricovero a pochi habitanti, mentre havendo doi volte servito di Teatro alle barbarie d'Amurat II, e di Meemet suo figliuolo, che l'hanno totalmente desolata, c'hoggidì non contiene che venti case, che sono anco li rottami dell'antiche: e d'altro non si vede d'intero della sua magnificenza, che 12 Colonne di cinque piedi di diametro, e 20 incirca d'altezza, che per capitello non hanno ch'un semplice cordone, quindici piedi una dall'altra, distant'incirca un miglio dal Mare sopra una collina di figura anfitreale, i cui gradi scendono insensibilmente insin'al Porto Lecheo, e dove tutta via v'è una Torre, ch'altre volte serviva di Fanale. Abbracciarono questi la Fede Cattolica a persuasione delli Santi Apostoli Pietro, e Paolo, e furono in questa confirmati l'anno 169 per opra di Dionigio secondo Vescovo di questa Città, nella quale perseverorono fin'a che gl'Imperatori Greci si sottrarono dall'ubbidienza della santa fede. Ruggiero il Normano Rè di Napoli l'invase, e avrebbe ben tosto coll'inestar il proprio scettro negl'animi de Corintani, divertito in loro la rassegnata ubbidenza, che esseguivano giustamente i cenni d'Emanuele Imperatore di Costantinopoli, quando nell'opportunità di farlo, accorsavi l' Armata Veneta, unita al Greco vinto, non l'havesse dopo esterminato, costretto in fine alla fuga: Di gran conseguenza sono stati i danni inferti al Rè combattuto, come importantissime furono le ricche spoglie lasciatevi dallo stesso sul Campo, qual divise portorno gl'ausiliarij, perchè già redenta Corinto, non più bisognava il loro prode impiego: Non corsero due secoli, che divenuta Vassalla de Despoti della Grecia, la cederono a Veneti, quasi che paresse a que saggi Principi, esserne usurpatori, s'era meritato guiderdone à sì invitta Repubblica, che per ricuperarla ad'un straniero, stancò il proprio braccio robusto; non erano sì giuste le reflessioni di Maometto Secondo, ch'indiscreto Regnantesvelse da Corinto l'insegne di S. Marco, se ben sijno stati veementi i tentativi per restituirle la dove furono rapite, non per questo sortirono profittevoli, perchè superati i Veneti di gran lunga dalle barbare forze, connobbero espediente cessar l'impresa. Anni del Mondo 2862 Atlete primo rè 2897 Trione 2934 Agilao 2971 Primina 3006 Baci 3041 Agela 3071 Eudemo 3096 Aristomede 3131 Egennone 3147 Alessandro 3172 Selesteo 3184 Ansomene 3185 Hebbe fine Non merita Acrocorinto esser trascorso senza particolar distinzione, se ubligò una volta la fama a decantar i suoi trionfi, cessati per altro in lui, perchè estinto da Marte, divorato dagl'anni. Questo che contrastava a Corinto cui fu valida Rocca giacea alla cima d'erto, e acuto monte, sopra quale v'era proportionato piano ben recinto di forte mura con entro accoppiato a molti pozzi di limpida, e perfetta acqua il fonte di Pirene, mentovato da Omero nell'Odissea. Era per natura, e per arte molto fido, e di gran forza il Castello, che d'ogn'intorno si rendea inaccessibile, salvo che dalla parte del Porto Cenchreo; nulladimeno (perchè mal custodito) più volte superato, e in particolare da Siciliani, sotto il comando di Niceforo Caluso ne tempi, ch'imperava Emanuele Comneno. |