![]() ![]() What's New! Detailed Sitemap All images © by Roberto Piperno, owner of the domain. Write to romapip@quipo.it. Text edited by Rosamie Moore. |
|
![]() | ||
The castle lies on the prominent hill called "Larissa", overlooking the town of Argos.
The external horseshoe-shaped circuit wall has an entrance on the SW side and is reinforced
by battlements and towers (square, round, triangular, and octagonal).
A second, interior enceinte (enclosure) forms the smaller, upper fortress, where traces of Greek temples are still visible.
![]() | ||
|
Trè (al raporto di Baudrand famoso Geografo de nostri tempi) sono l'Argos, l'una detta da Plinio Argos Amphilochium, è Città dell'Epiro; la seconda Argos Pelasgicum, è Città della Macedonia; l'altra finalmente Argos Peleponnesiacum: delle due antecedenti si farà mentione a suo luogo; della terza solo al presente si tratta; questa (altresì nominata Foronia da Foroneo; Hippobote dall'abbondanza de Cavalli, Iasia dal nomed'un valoroso Capitano, detta anco Diposia, e Iappia) è capitale della famosa Argia, e hà numero frà le Città più cospicue del Peloponneso, posta al fiume Planissa, detto da Latini Inacus Fluvius, in distanza da Corinto di miglia 36, da Sparta 60, e cinque da Napoli di Romania; verso levante, da Ponente hà il monte di Cronia, da Tramontana Cleone, da mezzo dì la rovinata Micene, risorta dalle rovined'altre Città adiacenti, vantò anticamente non haver al Mondo, che parreggiar le sue magnificenze; basti il dire, che da essa vollero i Greci, Argivi esser chiamati, come che questa sola valesse ad'esprimere l'eminenza della loro nazione. Cominciò il suo Regno l'anno del Mondo 2197 da Inacho suo primo Fondatore, che continuò 546 anni fin'ad' Acrisio, ammazzato da Perseo suo nepote l'anno 2742, qual'Inacho rappresentano Patente, Clemente, Alessandrino, ed'altri antichi Auttori, che vivesse ne' tempi di Mosè; mà Eusebio ci fà vedere il contrario, provando, che questo Rè vivea 346 anni avanti, che li figlioli d'Israele sortissero dall'Egitto. Dopo Metropoli di Regno divenne Republica, ed'hebbe parte in tutte le Guerre de Greci, come leggesi in Pausania, Moreri, in Lauremberg; hora à causa del tempo, ch'il tutto divora, ridotta fra angusti recinti, povera d'habitanti, altro non conserva di maestoso, ch'il proprio nome. Che sij stata in potere de Veneti, lo ratificano gl'Auttori, i decreti l'autenticano, e se bene nell'esprimere il modo sijno discordi, convengono tutto ciò in quella sostanza, chè più propria ad'un Potentato, qual vanti legitima nel possedere. Volle Baudrand, ch'essibita dal Duca di Sparta à chi comprar la volle, nell'esito ne ricevesse dalla Republica in grossa somma il contante. Da Decreto di Senato di 16 Marzo 1383 quì sotto notato costa, ch'insieme con Napoli di Romania fosse signoreggiata da Pietro di Federico Cornaro, il Verdizzotti pure asserisse lo stesso, soggiungendo, che Maria d'Anguien, o Enguien, corrottamente detta d'Erigano, rimasta Vedova senza Figliuoli per la morte del già suo sposo Pietro, ritornasse quella come Signora a dominarla; onde incapace di frenare le pertinacie di molti Prencipi insidiatori, particolarmente dell'avido Baiazet, la presentasse in dono al Senato. Che detta Maria d'Erigano l'anno 1388, in Decembre l'habbi venduta alla Republica, appare dalla quì sottoscritta copia tratta dall'originale custodito nella Biblioteca del N. H. Gio: Battista Cornaro Piscopia Procurator di S. Marco, della stirpe appunto del sopraccenato Pietro, qual è quel Padre fecondo, da cui germogliò Elena, che più vaga nell'anima, di quello fosse la Greca nel Corpo, arrecò meraviglia all'Universo tutto, rese stupidi li Dei stessi, se pur Dei chiamar si debbano i Monarchi del Mondo. Nel 1463 tradita nelle mani del Flambulare, ò Sanzachei di Corinto, si dolsero i Veneti con Maometto II, allora regnante, che contro le conventioni della pace, operasse da Nemico; non furono valevoli le doglianze appresso quel Trace infido; perciò consultate lecose, si deliberò infine la Guerra. Bertoldo da Este in qualità di Capitan General da Terra comandava alle militie, onde portatosi questo con quindeci mille combattenti sotto la Città, ricuperòla in breve; solo resistendo i Difensori della Rocca, ch'indi a poco si resero. Morto Bertoldo li 4 Novembre nell'assedio di Corinto, riuscì a Dauch Passà con ottanta mille soldati fugare l'Esercito Veneto, e passando per Argos riprenderla colla prigionia di sessanta balestrieri Candiotti, che con barbara morte furono estinti. |