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Page revised in November 2009.


Santa Maura (Lefkada) - page two

Key dates:
1362 - 1477 Duchy of Santa Maura (Leucade); it was ruled by the Del Tocco family.
1477 - 1684 Part of the Ottoman Empire (1500-01 temporary Venetian occupation).
1684 - 1797 Venetian possession (1715-16 temporary occupation by the Ottomans).
1797 - 1810 Occupied by the French, then by the Russians, then by the French again and finally by the British.

The Gulf of Drepano seen from the southern edge of the lagoon (on the hill: XIXth century Ottoman fortress)

The southern side of the lagoon is closed by a short sand strip which almost links the island to the mainland.

Fortifications at the southern end of the lagoon (1)

Today the lagoon and the Gulf of Drepano which lies between Santa Maura and the mainland are used as a training area for learning how to sail. The boats are usually moored at the marina of Lefkada (the main town) and they reach the sea through a passage which in the past was controlled by a small fortress.

Fortifications at the southern end of the lagoon (2)

The fortress consisted of a central isolated circular bastion surrounded by low walls/buildings. The Venetians developed galeazza, a type of galley which had many cannon. In 1571 its firepower helped the Christian fleet to win victory at Lepanto. The fortress was a sort of anchored galeazza.

Fortified islet in the centre of the lagoon (in the background of the second image the main fortress)

A fortified islet where a few cannon could be placed stands in the lagoon midway between its two entrances and between the island and the mainland.

XIXth century Ottoman fortress (St. George's Castle) opposite the southern entrance to the lagoon

The 1718 Peace of Passarowitz marked the end of the last war between the Ottoman Empire and the Republic of Venice. The Venetians did not take part in the 1737-39 war between Austria and the Ottomans and the latter never threatened the Venetian possessions in the Ionian Sea.
The Ottoman fortress opposite the southern entrance to the lagoon was built in 1806, when Santa Maura was under Russian control. Ali Pacha, the almost independent governor of
Ioanina had in mind to occupy the island, but in July 1807 the Treaty of Tilsit assigned the Ionian Islands to France and Ali Pacha abandoned his project. For this reason the fortress remained half finished.

(left) Castle Tekke, Ottoman fortress near the northern section of the lagoon seen from the Venetian fortress of Santa Maura; (right) one of its towers

The small fortress was built where there had been an Ottoman monastery (tekke). It was built by Ali Pacha at approximately the same time as St. George's Castle.

The current garrison

The current garrison (September 2009) is composed of a white-bearded elder, his young son and his four wives. At first they are very suspicious of visitors, but after a while they go about their usual business.

The marina of today's Lefkada at sunrise

Nydri on the eastern coast of the island is its most popular tourist resort, but Lefkada, the main town has an impressive marina; you do not see luxury yachts there, just sailing boats.

Entrance to the older part of the town

Lefkada still retains a Venetian flavour, although not to the same extent as the old town of Corfu.

(left) Panagia ton Xenon; (right) another church of Lefkada

During the XVIIIth century the wealthiest family of Santa Maura built a series of small churches/chapels, the design of which recalls that of similar Venetian buildings.

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Excerpts from Memorie Istoriografiche del Regno della Morea Riacquistato dall'armi della Sereniss. Repubblica di Venezia printed in Venice in 1692 and related to this page:

Isola di Lefkada

Da Tolomeo Leucas, da Strabone, Plinio, e Mela Leucadia sù detta l'Isola, c'hoggidì chiamassi Lefcada, e di Santa Maura, posta nel Mar Ionio, lungi da Ceffalonia nove Miglia, e 25 dalle Curzolari quale cointegrata un tempo all'Achaia, fù da Paesani divisa, e ridotta in Isola, non molto conservossi disgionta, poiche addunando impetuosi venti nell'intervallo in gran quantità l'arena formorno un'Istmo, per quale riunissi: onde dicevasi Penisola: sciolta, all'Istmo già rovinato, supplisce di presente un Ponte di Legno continuato sopra più Isolette separate da piccioli canali; occupa per tantop l'Isola sito per circa 70 miglia di circuito, e è sì fertile, ch'abbonda a gran misura ne raccolti consistenti in grano, vino, oglio, tabacco, e fruttid'ogni sorte; contiene oltre Santa Maura, à cui è annessa, trenta Villaggi, de quali si computano per principali Trini, Apolpena, Sfarchiotes, Caria, Azzani, Vrnica, Scuiro, San Pietro, Engloni, Dragano, Englimento, che derelitti cogl'altri da fuggitivi Turchi vanno populandosi di presente dalli Greci di Terra Ferma. Tiene molti Porti, che sono di Demata, Santa Maura, Scivoto, Englimeno, Vallone di Vasilichi, de quali i più considerati sono li doi primi. Hà in oltre una Placa naturale, che servì di ricovero alle Galere, e Galeazze Venete in quest'ultimo attacco. Spinge parimente dal Continente the Promontorij l'uno d'Angusci, gl'altri due d'Englimeno, e di Capo Ducato, ed'intorno se gl'annumerano li scogli di S. Nicolò, di Sparti, di Scorpione, di Figlia, di Magnifici, e di Sessola, nel quale trovansi in gran copia i Sorci, à causa di che, dicesi anco scoglio de Sorci.

CITTA, E FORTEZZA DI SANTA MAURA

La Città, e Fortezza di Santa Maura bagnata d'intorno dall'acque del Mar Ionio è situata trà l'Isola Lefcada, e Terra Ferma, à questa unendosi per mezzo di più Isolette congionte da ugual numero de Ponti, con quella communicando parimenti per via d'un Ponte, e di ontuoso Aquidotto di pietra lungo in circa un miglio, sostenuto da 360 archi: hà verso Levante, una lingua di sabbia, che prologandosi in buona guisa forma il Porto di Demata; alza le proprie mura in figura Eptagona irregolare con sopra angoli, cinque Torrioni, che la fiancheggiano.
Eccitata piùvolte da martiali impulsi impugnò la Spada arditamente alla difesa; mà poiche il Cielo non sempre secondò il suo valore, avvenne, che fù astretta hor soggettarsi alla Luna della Tracia, hor umiliarsi al Leone dell'Adria. Fù nel 1479 combatutta, da Turchi, ed'in fine levata ad'alcuni Principi della Grecia, à quali ubbidiva.
Nel 1502, comandate dal Generale Pesaro l'Armi Venete, non s'applicavano queste ad impresa senza riportarne gloriosi i progressi; onde impiegate nell'espugnatione di Santa Maura, così con ordine, e vigorosamente oprorno, ch'in breve atterata ivi la Luna eressero lo Stendardo del glorioso S. Marco; cessò dall'una, e l'altra parte l'hostilità, che però a Baiazete fù restituita per accordati di pace. Divenuta da quel tempo nido infame di gente trista, e malvagia, si rese si insofribile, che conciliatosi l'odio della Christianità tutta, udivansi concordi gl'animi a bramargli l'eccidio, ad'augurargli rovine. Il Capitan Generale Morosini accudindo a sì giusti desiderij, e riflettendo con religioso sentimento, non esser con degno ricetto a scelerati un luogo, che porta la santità nel Nome, stabilì la distruzione di quegl'Infidi. Eseguì perciò l'assunto con tanto calore, e fatti si urgenti, ch'in breve ne vidde il sospirato esito, cederono i provetti Difensori, perchè stanchi d'infruttuosamente resistervi, conoscevano imminente la lor caduta; in conformità alle capitolazioni, espurgorno la Città, uscendo con quanto addosso portar poteano. E per tanto entrat'i Veneti al possesso di si importante Piazza, dopo eretti gl'Altari a Dio, e rese al medesimo le gratie, la risarcirono ne danni, l'augumentarono nelle Fortificazioni.

Introductory page on the Venetian Fortresses
Pages of this section:
On the Ionian Islands:     Corfù (Kerkyra)     Paxo (Paxi)     Santa Maura (Lefkadas)     Cefalonia (Kephallonia)     Asso (Assos)     Itaca (Ithaki)     Zante (Zachintos)     Cerigo (Kythera)
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On Morea:     Castel di Morea (Rio), Castel di Rumelia (Antirio) and Patrasso (Patra)     Castel Tornese (Hlemoutsi) and Glarenza     Navarino (Pilo) and Calamata     Modon (Methoni)     Corone (Koroni)     Braccio di Maina, Zarnata, Passavà and Chielefà     Mistrà     Corinto (Korinthos)     Argo (Argos)     Napoli di Romania (Nafplio)     Malvasia (Monemvassia)
On the Aegean Sea:     Negroponte (Chalki)     Castelrosso (Karistos)     Oreo     Lemno (Limnos)     Schiatto (Skiathos)     Scopello (Skopelos)     Alonisso     Schiro (Skyros)     Andro (Andros)     Tino (Tinos)     Micono (Mykonos)     Siro (Syros)     Egina (Aegina)     Spezzia (Spetse)     Paris (Paros)     Antiparis (Andiparos)     Nasso (Naxos)     Serifo (Serifos)     Sifno (Syphnos)     Milo (Milos)     Argentiera (Kimolos)     Santorino (Thira)     Folegandro (Folegandros)     Stampalia (Astipalea)     Candia (Kriti)

You may refresh your knowledge of the history of Venice in the Levant by reading an abstract from the History of Venice by Thomas Salmon, published in 1754. The Italian text is accompanied by an English summary.

Clickable Map of the Ionian and Aegean Seas with links to the Venetian fortresses and to other locations (opens in a separate window)