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Fochies (Eski Foca)

Anche nei tempi antichi una colonia di foche viveva sugli isolotti di fronte alla città di Phocaea. I Romani chiamarono phoca (Phoca vitulina, Linneo 1758) questi mamiferi dal nome della città. Fochies (il nome datole dai Veneziani) non era nota solo per le foche; gli isolotti proteggevano una baia trasformandola in un ottimo porto naturale utilizzato fin dai tempi più remoti.

View of the town and of the large harbour
Veduta della città

La cittadina è situata su di un basso promontorio che forma due seni. Nel 1275 i Genovesi si stabilirono a Fochies che utilizzarono per trasferire a Scio (e da lì in Italia) l'allume (un composto di alluminio e potassio utilizzato nella tintura dei tessuti e nella concia delle pelli) delle vicine miniere. Anni più tardi i Genovesi fondarono Nuova Fochies (oggi Yeni Foca) ad alcuni chilometri più a nord per avvicinarsi ulteriormente al luogo di estrazione.

Fortress of the Five Gates
Fortezza delle CInque Porte

Delle fortificazioni genovesi è rimasto ben poco: un tratto di muro tra due torri ricostruite aveva cinque aperture per consentire alle barche di accedere alla città. I Veneziani attaccarono Fochies nel 1379 durante la guerra di Tenedo, ma i Genovesi mantennero il controllo della città fino al 1455 quando fu presa dal Sultano Maometto II che due anni prima aveva conquistato Costantinopoli.

Outer fortress
Fortezza esterna

Gli Ottomani costruirono una ben più importanttefortificazione sul promontorio che chiude la baia a meridione: Fochies fu con Cismes, una importante base per la flotta Ottomana e la fortezza impediva ai Veneziani di attaccarla quando era in porto. Oggi la fortezza è quasi del tutto in rovina anche se l'area dove sorge è ancora oggi una base militare. Nonostante la sua artiglieria, i Veneziani nel 1649 riuscirono a penetrare nel porto; gli Ottomani temendo che i nemici potessero sbarcare ed impossessarsi della città la difesero dando fuoco alle loro stesse navi.

Small harbour
Porto piccolo (settentrionale)

Oggi Eski Foca ospita una accademia navale ed è un luogo di soggiorno gradevole con molti ristoranti e caffè.

Symbols of the economy of Foca
Simboli dell'economia della città antica sullo sfondo del porto grande (meridionale)

L'antica Phocaea ebbe un ruolo importante nella diffusione di un modo più efficace per spremere le olive. Lo strumento era composto da tre ruote di pietra assai pesante, due dellequali ruotavano appaiate sulla terza. I Focesi furono anche esperti navigatori e fondarono diverse colonie nel Mediterraneo occidentale, inclusa Marsiglia.

Houses which belonged to the Greek community
Abitazioni della comunità greca

I molti Greci che abitavano Foca dovettero abbandonarla nel 1923, quando al termine del conflitto greco-turco, il sogno di una Grande Grecia che si estendesse su parte di quello che un tempo era l'Impero Bizantino svanì. Le famiglie più abbienti vivevano in belle case di pietra chesono rimaste abbandonate per molti anni. Quelle sopravvissute sono state restaurate e sottoposte ad un regime di tutela.

Candarli

Overall view of the fortress
Veduta complessiva della fortezza

I genovesi costruirono una piccola fortezza sulla costa settentrionale del golfo a nord di Foca. Il golfo veniva chiamato di S. Bartolomeo, ma è oggi noto come Golfo di Candarli, che è anche il nome dato alla fortezza.

The fortress sea front
Fronte mare della fortezza

La fortezza genovese fu modificata e rafforzata da Halil Pasha Candarli, Gran Visir del Sultano Maometto II; questi è sopratutto noto per aver sconsigliato il suo padrone dall'attaccare Costantinopoli: pagò con la vita il suo ardire. Le basi delle torri vennero irrobustite per reggere alle bordate dei cannoni, ma nel complesso Candarli rimane una fortezza di stampo medievale, non paragonabile a quelle costruite nello stesso periodo a Rumeli Hisar e a Kilitbahir.

The fortress sea front
Particolari delle mura