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Architettura italiana a Rodi

Nel settembre 1911 il Regno d'Italia dichiarò guerra all'Impero Ottomano con l'obiettivo di conquistare le tre residue provincie che esso aveva in Africa e che oggi sono note come Repubblica di Libia. L'Italia sperava di trovare uno sbocco alla sua massiccia emigrazione (tra il 1906 e il 1910 3.256.000 Italiani avevano lasciato il loro paese).
La conquista della Libia si rivelò più difficile del previsto: gli Ottomani avevano solo piccole guarnigioni in Libia e le città lungo la costa furono occupate facilmente, ma i capi arabi dell'interno bloccarono la penetrazione italiana. Nel maggio 1912 allo scopo di bloccare i rifornimenti di armi agli Arabi e per costringere l'Impero Ottomano a chiedere la pace, l'Italia che godeva di una assoluta supremazia sul mare decise di occupare Rodi. Ciò avvenne abbastanza facilmente e gli Italiani occuparono in successione Kos e dieci altre isole vicine: l'insieme di queste isole era chiamato Sporadi del Sud ma fu ridenominato dagli Italiani Dodecaneso (dodici isole in Greco) nome che è entrato nell'uso comune e che viene utilizzato ancora oggi.

The new town
La Città Nuova

La guerra Italo-Turca terminò nell'ottobre 1912, ma una pace duratura fu raggiunta solo nel 1923 con la neonata Repubblica Turca: secondo la Pace di Losanna Rodi e le altre isole divennero un possedimento italiano: fu anche assegnata all'Italia Castelrosso (Kastelorizo), una piccola isola vicino al continente che si era ribellata al dominio ottomano. Benchè così le isole fossero diventate tredici si preferì mantenere la denominazione di Dodecaneso.

Government palace
(a sinistra) Palazzo del Governo; (a destra) Club Nautico

Durante gli anni 1912-20 il Dodecaneso era posto sotto il controllo dei militari; fu poi nominato un governatore civile con ampi poteri. Nel 1923 fu chiamato a questa responsabilità Mario Lago, un diplomatico di carriera che aveva partecipato ai negoziati di pace.
Il Dodecaneso non era considerato una colonia: aveva uno stato simile a quello che la Francia aveva dato ad alcuni suoi piccoli possedimenti d'oltremare. Lago predispose un vasto piano per sviluppare le risorse delle isole e comprese immediatamente il loro potenziale turistico.

Grande Albergo delle Rose
Grande Albergo delle Rose

Neo Chorio dove viveva la comunità greca fu trasformata in una città moderna, mentre gli edifici della Città Vecchia furono restaurati e l'Ospedale dei Cavalieri divenne un Museo Archeologico.
Tra gli architetti che lavorarono a costruire Rodi moderna ebbe un ruolo di grande rilevanza Florestano di Fausto. Egli progettò edifici che erano in linea con gli obiettivi del Governatore Lago di attrarre turisti danarosi. Un grande albergo fu costruito sulla bella spiaggia sulla punta settentrionale dell'isola. Fu chiamato Albergo delle Rose perchè le campagne pubblicitarie affermavano che a Rodi le rose erano in fiore dieci mesi all'anno e l'isola veniva definita Isola delle Rose.

Agorà
Agorà (Mercato Nuovo)

Di Fausto progettò un moderno mercato che rimpiazzò il vecchio bazar. L'edificio piacque molto per il suo aspetto orientaleggiante.

Agorà
(a sinistra) Ingresso dell'Agorà; (al centro) una foto presa negli anni venti in un caffè del mercato; (a destra) la cartolina più venduta a Rodi: l'Agorà e il Palazzo dei Grandi Maestri

Mario Lago fu governatore fino al 1934; durante quel periodo i rapporti con la maggioritaria comunità greca furono relativamente buoni, tenendo conto che Lago era il rappresentante di un governo fortemente nazionalista. I bambini dovevano frequentare scuole dove imparavano l'Italiano, ma era loro consentito di apprendere il Greco nell'ambito dell'educazione religiosa. Nei caffè la lista delle consumazioni era spesso bilingue.

The Colossus
(a sinistra) Colonne poste dall'Amministrazione Italiana sul luogo presunto ove sorgeva il Colosso di Rodi; (al centro) raffigurazione tradizionale del Colosso; (a destra) ingresso dell'Acquario

Due colonne vennero poste all'ingresso del Mandracchio, il porto dell'Antica Rodi, dove si pensa fossero i piedi del Colosso di Rodi. Questa statua era una delle Sette Meraviglie del Mondo e raffigurava Elio, Dio del Sole; secondo la tradizione le navi passavano tra le sue gambe aperte.

Churches
(a sinistra) Stemma del Regno d'Italia; (al centro) copia di una Madonna dei Della Robbia; (a destra) una tipica fontana del Viterbese vicino alla Castellania

Nel dicembre 1936 Mario Lago fu sostituito da Cesare De Vecchi, uno dei primi capi del Fascismo. Egli trovò l'atmosfera di Rodi troppo cosmopolita rispetto all'enfasi nazionalista prevalente in Italia. De Vecchi abolì i tribunali che secondo la tradizione ottomana giudicavano sulle materie specifiche delle varie comunità religiose; i giornali greci furono chiusi; l'Italiano fu imposto come unica lingua. Al nuovo governatore gli edifici costruiti da Di Fausto parvero troppo frivoli e dispose che l'Albergo delle Rose fosse privato delle sue decorazioni.
Sul sito dell'antica cittadella costruì un enorme palazzo chedoveva servire da residenza per il Duce o per il Re durante i loro soggiorni nell'isola (non vi andarono mai). Egli mise il suo stemma a fianco di quello dei Grandi Maestri e andò a vivere nel palazzo.

Kos
Kos: (a sinistra) Albergo Gelsomino; (a destra) Mercato

Anche le altre isole del Dodecaneso conservano begli edifici costruiti durante l'Amministrazione Italiana.