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La Città dei Cavalieri

I Cavalieri risiedevano nella parte settentrionale della città in una area a loro riservata che era chiamata Collachio: il resto dell'abitato veniva chiamato Burgo (dai Cavalieri) o Hora (dai Greci).

The Hospital
L'Ospedale

I cavalieri non dimenticarono lo scopo originale del loro Ordine e perciò uno degli edifici più importanti di Collachio è l'Ospedale che fu costruito dal Gran Maestro Jean de Lastic nel 1440 e fu ampliato dal Gran Maestro d'Aubusson nel 1481-89. E' stato restaurato dall'amministrazione italiana nel 1913-18 e successivamente utilizzato come sede del Museo Archeologico. La corsia per gli ammalati era posta al piano superiore, mentre magazzini e stalle si trovavano al piano terra.

Hospital: interior
Ospedale: interno

L'Ospedale aveva un ampio cortile circondato da un doppio porticato costruito in stile gotico.

Old Hospital
(a sinistra) Vecchio Ospedale; (a destra) Portale dell'Albergo della Lingua d'Alvernia

L'Ospedale costruito dal Gran Maestro Lastic sostituì un precedente edificio costruito dal Gran Maestro Roger des Pins (1355-65), che fu poi utlizzato come armeria. I Cavalieri erano divisi secondo l'origine in "Lingue": ogni Lingua costruì un palazzetto per le riunioni e come residenza del capo dei Cavalieri di quella Lingua.
Nel primo periodo dell'insediamento dei Cavalieri a Rodi, la lingua scritta utilizzata era il Francese; verso la prima metà del Quattrocento fu adottato il Latino e dopo il 1454 anche l'Italiano. La lingua parlata alla fine del Quattrocento era probabilmente la lingua franca, una specie di Esperanto con molti termini italiani ed in particolare veneziani.

Auberge de la Langue d'Auvergne
Albergo della Lingua d'Alvernia

I cavalieri erano raggruppati in sette Lingue: Germania, Inghilterra, Italia, Spagna, Francia, Provenza e Alvernia (Francia Centrale). Nel 1462 la Lingua di Spagna si divise in Castiglia ed Aragona.
Ogni Lingua era responsabile della difesa di un settore delle mura.

Churches
(a sinistra) Interno della cattedrale; (a destra) rovine di una chiesa gotica

Le Lingue più importanti furono a lungo quelle di Provenza e di Alvernia e ciò ebbe influenza sull'architettura degli edifici di Rodi che hanno caratteristiche simili a quelli della Francia meridionale; le chiese sono di stile gotico, simili a quelle costruite dai Lusignano a Cipro.

Street of the Knights
(a sinistra) Via dei Cavalieri; (a destra) una finestra lungo la detta via

La via principale di Collachio cominciava dalla piazza dove si trovavano l'Ospedale, la cattedrale e l'Albergo d'Alvernia e finiva alla cittadella, la residenza dei Grandi Maestri. Diverse Lingue avevano un loro palazzo lungo la via; essi erano decorati con un fregio ricorrente somigliante ad un cordone e con molti stemmi gentilizi.
Non tutto ciò che oggi si ammira è però originale: passeggiare lungo la Via dei Cavalieri fa ricordare un po' Carcassonne, la città della Francia meridionale che è stata così tanto "restaurata" dall'architetto Viollet-le-Duc nell'Ottocento da risultare più una stravaganza di quel periodo che una testimonianza dell'architettura militare della fine del Medioevo.
La cittadella fu quasi interamente distrutta nel 1856 quando una polveriera della quale si ignorava l'esistenza fu colpita da un fulmine. I Turchi ci costruirono sopra un ospedale militare; l'attuale Palazzo dei Grandi Maestri è un edificio moderno.

Castellania
"Castellania", il Tribunale Civile e basorilievo con lo stemma del Gran Maestro d'Amboise

Burgo era la parte della città dove vivevano i mercanti e vi avevano i loro fondaci; le liti di carattere commerciale venivano decise in questo elegante palazzetto costruito dal Gran Maestro d'Amboise all'inizio del Cinquecento.

The Admiralty
L'Ammiragliato

Un altro bell'edificio di Burgo viene oggi chiamato l'Ammiragliato, ma assai probabilmenmte era la residenza del vescovo ortodosso; i Cavalieri rispettarono l'impegno di consentire ai Greci di praticare la loro fede e in Burgo vi erano diverse chiese di stile bizantino.

St Catherine's Hospital
Ospizio di S. Caterina

Domenico d'Alemagna, un cavaliere italiano, costruì verso la fine del Trecento una residenza per gli ospiti dell'Ordine. Questa fu molto danneggiata durante l'assedio del 1480 e nell'anno seguente da un terremoto e fu quasi interamente ricostruita nel 1516 da Costanzo Operti, un altro cavaliere italiano.