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Le Porte di Rodi

Rodi aveva necessità di poche porte: ciò sia per la posizione della città all'estremità settentrionale dell'isola che per la scarsa importanza degli altri centri abitati. Tre porte rispondevano a necessità effettive: Porta S. Caterina dava accesso all'Emporio, il porto commerciale; Porta S. Giovanni era il punto terminale della strada che portava a Lindos ed ai villaggi lungo la costa orientale; Porta d'Amboise serviva per le comunicazioni con i villaggi della costa occidentale.

Old and modern Rhodes
(sopra) Emporio, il porto commerciale e la città vecchia; (sotto) accesso al Mandracchio, il porto militare e la città nuova

L'elenco delle porte è completato da: Porta S. Attanasio sul lato meridionale delle mura (fu spesso chiusa); Porta dei Molini dava accesso ai mulini posti vicino al porto commerciale; Porta S. Paolo si apriva sul Mandracchio dove erano ormeggiate le navi dei Cavalieri.

St Catherine's Gate
Porta S. Caterina e il suo bassorilievo

Porta S. Caterina o Porta Marina era l'ingresso principale alla città. Fu costruita nel 1478 dal Gran Maestro Pierre d'Aubusson nell'ambito di un ampio programma di rafforzamento delle difese dell'isola in vista di un attacco ottomano che effettivamente ebbe luogo due anni più tardi.
La porta tuttavia ben difficilmente avrebbe potuto essere direttamente attaccata: lo spazio tra le mura e il porto era troppo ristretto per consentire al nemico di posizionarsi lì per lanciare l'assalto. Ciò spiega perchè la porta sia più una opera d'arte, una specie di ingresso trionfale, piuttosto che una struttura difensiva. Il bassorilievo rappresenta la Vergine Maria tra S. Giovanni e S. Pietro. Gli stemmi sono del Re di Francia (al centro), dell'Ordine (a sinistra) e del Gran Maestro (a destra).

D'Amboise Gate
Porta D'Amboise e il suo bassorilievo

Dal punto di vista militare la più imponente porta di Rodi è senza dubbio quella costruita dal Gran Maestro Emery d'Amboise: fu completata nel 1512: l'accesso alla città era protetto da due torri circolari in grado di resistere ai colpi dell'artiglieria nemica. Se anche il nemico fosse riuscito a superare l'ostacolo posto dalla porta non si sarebbe tuttavia impadronito della città. Ciò perchè il D'Amboise aveva modificato la cortina muraria così che vi erano altre tre porte tra quella esterna e la città. Per questo motivo gli Ottomani chiamarono in seguito la Porta d'Amboise Egri Kapi (Porta Storta).

St Athanasius Gate
Porta S. Attanasio e la vicina Torre S. Maria

La porta fu chiusa nel 1501 dal Gran Maestro d'Aubusson e ciò spiega perchè non fu rafforzata come quella d'Amboise; essa era protetta dalla Torre S. Maria costruita nel 1441 dal Gran Maestro Jean de Lastic.
Il giorno di Natale del 1522, dopo che i Cavalieri avevano sottoscritto l'atto di capitolazione, il Sultano Solimano il Magnifico fece il suo ingresso in città da questa porta che venne aperta per l'occasione. Egli ordinò che venisse immediatamente murata ecosì rimase fino al 1922 quando dopo quattrocento anni venne riaperta.

St John's Gate
Porta (esterna) di S. Giovanni; stemma del Gran Maestro d'Aubusson; rilievo raffigurante S. Giovanni sulla porta interna

La porta esterna di S. Giovanni fu costruita dal Gran Maestro d'Aubusson per proteggere una precedente porta costruita dai Grandi Maestri Fluvian, Milly e Zacosta. Nel 1912 le truppe italiane fecero il loro ingresso in città attraverso questa porta: la cornice rettangolare vuota alla sinistra della porta conteneva una iscrizione che celebrava l'evento.

St Paul's Gate
Porta S. Paolo e rilievo raffigurante il santo sopra uno stemma di Papa Sisto IV

La porta è circondata da basse mura ed è protetta da una alta torre dove il Gran Maestro d'Aubusson mise un rilievo raffigurante S. Paolo: L'arsenale dei Cavalieri era situato tra questa porta e quella di S. Caterina: oggi viene chiamata Porta dell'Arsenale una moderna apertura nelle mura fatta per consentire il traffico veicolare.

Mills Gate and St Anthony's Gate
(a sinistra) Porta dei Molini; (a destra) Porta S. Antonio

Secondo alcune fonti la Porta dei Molini era chiamata Porta S. Caterina: essa consentiva l'accesso all'Emporio dal quartiere ebraico; non era particolarmente difesa perchè protetta da altre fortificazioni.
Porta S. Antonio era un tempo la porta occidentale della città; con le modifiche apportate dal Gran Maestro D'Amboise rimase all'interno della nuova cinta muraria.